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Trattamento dell'aria, ventilazione e ricircolo

 

Viene utilizzata questa funzione per mantenere costante la condizione termica in un determinato ambiente.


Passaggio importante per il risparmio energetico (elettrico e termico). Viene utilizzata questa funzione per mantenere costante la condizione termica in un determinato ambiente. Praticamente viene fatta circolare al minimo l’aria, passando attraverso un filtro per togliere la polvere, elementi biologici, ecc. per mantenerla sempre in movimento ed evitare che ristagni causando la formazioni di cattivi odori o che si carichi di umidità. Questa funzione viene svolta nelle ore notturne o nei periodi di inutilizzo dell’ambiente. Se la temperatura ambientale dovesse abbassarsi viene attivata un sistema a pompa di calore e come ultimo stadio una batteria di post-riscaldamento per riportare la temperatura al valore impostato.

Tenendo conto di questo fattore e della struttura degli edifici la Seven-Air ha sviluppato delle unità di trattamento aria per la ventilazione e il recupero energetico di case, appartamenti ed edifici pubblici (civili e industriali) per godere al massimo il benessere e la pace all’interno di questi luoghi chiusi. Seven-Air, leader sul mercato svizzero nella costruzione d’apparecchi di ventilazione e climatizzazione, ha fatto il possibile per assicurarvi questo confort.

Funzione della Ventilazione

ventilazione funzione

La funzione essenziale della ventilazione è quella di riportare alle caratteristiche richieste di qualità, temperatura e umidità un dato volume d’aria di un ambiente confinato.

Negli ambienti a disposizione degli esseri viventi, la ventilazione agevola le funzioni vitali della respirazione, della termoregolazione, della salubrità dell’aria; attraverso il ricambio è possibile garantire il corretto apporto di ossigeno ed è in grado, se necessario di ridurre gli agenti inquinanti aerodispersi. Negli ambienti civili oltre che a diluire odori la ventilazione è in grado di ridurre il tasso di nocivi come il gas radon. Può agevolare la termoregolazione, controllando temperatura, umidità e velocità dell’aria. Negli ambienti destinati agli usi industriali o di processo, la ventilazione assume le funzioni di controllo di calore, tossicità, ed esplosività.

La Termoregolazione del corpo umano

Negli ambienti a disposizione degli esseri viventi, la ventilazione agevola le funzioni vitali della respirazione, della termoregolazione, della salubrità dell’aria; attraverso il ricambio è possibile garantire il corretto apporto di ossigeno ed è in grado, se necessario di ridurre gli agenti inquinanti aerodispersi. Negli ambienti civili oltre che a diluire odori la ventilazione è in grado di ridurre il tasso di nocivi come il gas radon. Può agevolare la termoregolazione, controllando temperatura, umidità e velocità dell’aria. Negli ambienti destinati agli usi industriali o di processo, la ventilazione assume le funzioni di controllo di calore, tossicità, ed esplosività.

Benessere ambientale

ventilazione termoregolazione

Il metabolismo del corpo umano ha bisogno di scambiare energia con l’ambiente circostante per le proprie funzioni vitali e ha bisogno di determinate condizioni ambientali al di fuori delle quali vive una sensazione di disagio o addirittura non può sopravvivere. La temperatura del corpo umano deve restare prossima a 37°C (nei tessuti più profondi) ed è mantenuta il più costante possibile dal sistema nervoso-centrale, centralizzato nell'ipotalamo, nella zona centrale, interna ai due emisferi cerebrali, ed è coadiuvato nella rilevazione degli stress termici da una serie di termorecettori. I termorecettori sono suddivisi in recettori del caldo e del freddo. La loro frequenza di "scarica", a temperatura costante dipende dal valore della temperatura. Essi segnalano la differenza della temperatura di un oggetto o dell’aria rispetto alla temperatura della pelle. Sono molto sensibili ad un rapido cambiamento della temperatura locale. Per temperature superiori a 50°C i termorecettori del caldo diventano silenti; questa temperatura è percepita come dolorosa. Dopo aver valutato queste informazioni il cervello attiva l’organismo a determinati provvedimenti finalizzati al mantenimento della temperatura ottimale. Le azioni di risposta attuate a fronte di variazioni termiche sono:

  • Vasodilatazione o vasocostrizione della circolazione sanguinea periferica
  • Emissione di acqua dalle ghiandole sudoripare
  • Variazione della frequenza respiratoria
  • Erezione pilifera
  • Comparsa di brividi (tremore incontrollato)

Si può parlare di condizione di benessere termoigrometrico solo quando l’organismo umano, con il minimo sforzo si trova in condizioni di equilibrio termico con l’ambiente esterno, senza che intervengano i suddetti meccanismi di termoregolazione. Quando il nostro organismo deve compiere un determinato sforzo per riportarsi in equilibrio con l’ambiente esterno, allora le condizioni climatiche vengono definite di equilibrio ma non di benessere. Un esempio può essere il caso di un elevata sudorazione in una giornata molto calda. Nei casi in cui queste regolazioni fisiologiche, anche a fronte di uno sforzo di massimo, non sono più sufficienti a mantenere l’equilibrio termico, si parla allora di condizioni di disequilibrio. A questo punto per riportare i valori entro la zona di confort, si ricorre ad altri mezzi, come abiti (più pesanti o leggeri) eccetera.

Nella norma UNI-EN–ISO 7730 il benessere termico è definito come la condizione mentale di soddisfazione termica nei confronti del microclima, definito come il complesso dei parametri climatici degli ambienti confinati in grado di influenzare gli scambi termici soggetto ambiente.

Approfondimenti

Funzioni